llms.txt per hotel: serve davvero per essere visibili alle AI?

llms.txt per hotel

Il tuo hotel è AI readable?

Negli ultimi mesi si parla sempre più spesso di llms.txt, un piccolo file che potrebbe aiutare gli agenti AI a comprendere meglio il contenuto di un sito web.

Il concetto è semplice: invece di lasciare che un sistema AI debba interpretare tutte le pagine HTML di un sito, tra menu, script, elementi grafici e altri contenuti, gli viene fornita una sorta di mappa sintetica e leggibile delle informazioni più importanti.

Ma c’è una distinzione fondamentale da fare fin dall’inizio: avere un file llms.txt non significa automaticamente essere più visibili su ChatGPT, Gemini o Google AI Mode.

E i primi studi disponibili iniziano a darci qualche numero interessante.

Cos'è llms.txt?

La proposta nasce da Jeremy Howard di Answer.AI ed è stata pubblicata per la prima volta il 3 settembre 2024. Nel 2026 è arrivata alla versione 2.

Il funzionamento è relativamente semplice. Il file viene normalmente pubblicato nella root del sito:

hotel.it/llms.txt

È scritto in Markdown e può contenere una breve descrizione del sito e una selezione di link alle pagine più importanti, accompagnati da una spiegazione del loro contenuto.

Per un hotel, per esempio, potrebbe indirizzare un agente verso pagine dedicate a camere, servizi, posizione, ristorante, FAQ, policy e contatti.

La specifica propone inoltre di rendere disponibili versioni .md delle pagine più importanti, in modo che gli agenti possano recuperare contenuti puliti senza dover interpretare tutto l’HTML. Non è però un nuovo robots.txt.

Il robots.txt stabilisce principalmente cosa un crawler può o non può visitare. llms.txt nasce invece per aiutare un agente a capire dove trovare le informazioni rilevanti.

Quanti hotel utilizzano davvero llms.txt?

Qui abbiamo finalmente dei dati specifici per il nostro settore. Uno studio pubblicato nel 2026 da Nicolas Sitter ha analizzato 105.002 siti web di hotel in 7 Paesi.

Solamente 6.590 hotel, pari al 6,3%, avevano un file llms.txt.

Ancora più raro è llms-full.txt: presente solamente su 265 siti, lo 0,3% del campione.

In Italia l’adozione è ancora più bassa. Su 27.319 siti di hotel italiani analizzati, solamente 1.309 avevano llms.txt: il 4,8%Negli Stati Uniti la percentuale raggiunge invece il 12,4%, in Spagna l’8,6%, nei Paesi Bassi l’8,2%, nel Regno Unito il 6,9% e in Germania il 5,6%.

Interessante anche la differenza per categoria alberghiera: il file è presente nel 10,9% degli hotel 5 stelle, contro l’8,8% dei 4 stelle, il 6% dei 3 stelle e appena il 4,4% degli hotel 1 stella

llms.txt Hospitality Talks Lorenzo Schiavon

Ma come vengono creati questi file?

Ed è qui che emerge uno dei problemi.

Non basta avere llms.txt. Bisogna anche capire cosa contieneSecondo lo studio, solamente il 42,9% dei file analizzati segue il formato previsto come indice del sito con pagine e descrizioni.

Il 14,2% contiene praticamente solo un riferimento alla sitemap, mentre il 7,3% viene utilizzato erroneamente come se fosse un robots.txt, con istruzioni di accesso ai crawler.

Solamente 194 hotel, il 2,9% degli hotel che hanno llms.txt, utilizzano il file per fornire descrizioni dettagliate della struttura, includendo informazioni come camere, servizi e policy.

Un altro dato interessante riguarda l’automazione: il 33,4% dei file llms.txt degli hotel viene generato attraverso plugin WordPress come AIOSEO, Yoast e Rank Math. In Italia, inoltre, ComboCMS genera automaticamente il file e rappresenta il 10,5% degli llms.txt italiani individuati dallo studio.

Questo ci ricorda una cosa importante: pubblicare automaticamente un file non significa necessariamente aver costruito un buon file.

llms.txt migliora la visibilità su ChatGPT?

Al momento non abbiamo prove sufficienti per dirlo.

Uno studio separato di SE Ranking su circa 300.000 domini ha rilevato llms.txt nel 10,13% dei siti analizzati, ma non ha trovato una correlazione tra la presenza del file e la frequenza con cui un dominio viene citato dalle AI. Nel modello XGBoost utilizzato dallo studio, eliminare la variabile relativa a llms.txt ha addirittura migliorato l’accuratezza della previsione

Anche lo studio specifico sugli hotel invita alla prudenza. Gli hotel con llms.txt presentavano un punteggio Schema.org superiore del 62%, 22,4 contro 13,8, e un utilizzo di JSON-LD dell’80,6% contro il 54,2% degli hotel senza il file.

Ma questo non dimostra che llms.txt produca maggiore visibilità AI. Secondo l’autore, è più probabilmente un indicatore di maggiore maturità tecnica: chi cura llms.txt tende semplicemente a curare meglio anche SEO, dati strutturati e sito web.

E cosa dicono Google e OpenAI?

Su Google la risposta è oggi particolarmente chiara.

Google Search dichiara ufficialmente che non utilizza llms.txt, nemmeno per le proprie funzionalità di ricerca generativa. Crearlo non migliora né peggiora ranking e visibilità su Google Search. Questo non significa però che il concetto sia completamente inutile.

La stessa proposta llms.txt evidenzia che Chrome Lighthouse controlla la presenza del file nell’ambito dell’agentic browsing, mentre OpenAI, Anthropic e Gemini pubblicano llms.txt per parte della propria documentazione per sviluppatori.

Sono due utilizzi differenti: ranking nei motori di ricerca e navigazione da parte degli agenti non sono la stessa cosa.

Per ChatGPT, invece, OpenAI indica ufficialmente un’altra priorità: per favorire la possibilità che i contenuti di un sito vengano scoperti e citati in ChatGPT Search, bisogna assicurarsi di non bloccare OAI-SearchBot, anche attraverso una corretta configurazione del robots.txt.

Quindi un hotel dovrebbe creare llms.txt?

La mia risposta oggi sarebbe: sì, può avere senso, ma senza aspettarsi miracoli.

Il costo tecnico per implementarlo correttamente è relativamente basso e gli agenti AI stanno diventando sempre più importanti nella navigazione del web. Può quindi essere un piccolo investimento per preparare il sito a un ecosistema che sta evolvendo.

Ma non lo metterei davanti alle fondamenta.

Per un hotel rimangono molto più importanti un sito tecnicamente accessibile, contenuti chiari e aggiornati, informazioni coerenti, SEO, dati strutturati, recensioni, Google Business Profile e corretta accessibilità ai crawler.

llms.txt può essere un ulteriore tassello.

Non è, almeno per ora, la scorciatoia per essere consigliati da ChatGPT.

Ed è probabilmente questa la distinzione più importante da fare quando oggi parliamo di AI visibility per gli hotel.

Hospitality Talks – Lorenzo Schiavon

Sono Lorenzo Schiavon e lavoro nel mondo dell’hospitality con focus su Revenue Management, distribuzione OTA, digital marketing, hotel tech stack e analisi dei trend del turismo.

Hospitality Talks è il mio progetto editoriale nato per condividere esperienze, dati, strumenti e cambiamenti che stanno trasformando il settore alberghiero.

L’obiettivo è capire cosa sta realmente cambiando nel nostro settore, distinguendo i nuovi strumenti dalle mode del momento e cercando di tradurre la tecnologia in azioni concrete per hotel e strutture ricettive.

Fonti: Hotel llms.txt Adoption Study 2026 – Nicolas Sitter · Specifiche llms.txt v2 · Google Search Central – AI optimization guide · OpenAI – Publisher & Developer FAQ · SE Ranking – studio su llms.txt