Trend viaggi 2027: natura, benessere, esperienze autentiche e nuove tendenze del turismo

Trend viaggi 2027: le tendenze che cambieranno il turismo

Come viaggeremo nel 2027?

Come viaggeremo nel 2027? Le nuove ricerche di Booking.com, Skyscanner ed Expedia Group raccontano un cambiamento interessante: le persone non scelgono più una vacanza soltanto in base alla destinazione, ma anche in base alle emozioni, agli interessi e alle esperienze che desiderano vivere.

Natura, digital detox, benessere, viaggi brevi e personalizzazione sono alcuni dei temi che emergono dai report pubblicati nell’autunno 2026.

Per gli hotel e gli operatori turistici, capire queste tendenze significa individuare nuove opportunità per migliorare l’esperienza degli ospiti e sviluppare offerte più interessanti.

Vediamo i principali trend di viaggio del 2027 e cosa possono significare per il settore dell’hospitality.

Travel Trends 2027

1. Natura e digital detox: viaggiare per disconnettersi

Siamo sempre connessi. Smartphone, notifiche, email e social network accompagnano ormai gran parte delle nostre giornate.

Per questo, una delle tendenze emergenti del 2027 è il desiderio di trascorrere più tempo lontano dagli schermi, immersi nella natura.

Secondo il Travel Trends Report 2027 di Skyscanner, il 29% dei viaggiatori della Generazione Z intervistati prevede di disconnettersi il più possibile durante le vacanze.

Il viaggio diventa un’occasione per rallentare, camminare, stare all’aria aperta e dedicare più attenzione alle persone.

Questo interesse può valorizzare diverse tipologie di ospitalità:

  • Boutique hotel immersi nella natura.

  • Agriturismi e strutture rurali.

  • Glamping e soggiorni open air.

  • Rifugi e piccoli hotel di montagna.

  • Retreat dedicati al benessere

Cosa significa per gli hotel?

Non basta comunicare la presenza di un giardino o di una bella vista. È importante raccontare cosa l’ospite può vivere: una colazione all’aperto, un’escursione, una passeggiata tra i vigneti o semplicemente qualche ora di tranquillità.

La natura non è soltanto una caratteristica della destinazione, ma può diventare parte integrante del prodotto alberghiero.

2. Viaggi guidati dalle emozioni: conta come vogliamo sentirci

Uno dei dati più interessanti arriva dalle Travel Predictions 2027 di Booking.com.

L’81% dei viaggiatori intervistati sceglierebbe una destinazione soprattutto in base a come desidera sentirsi, piuttosto che al luogo da visitare.

Inoltre, il 76% sarebbe interessato a utilizzare strumenti capaci di suggerire destinazioni in base al proprio stato d’animo.

È un cambiamento importante.

Una persona potrebbe non cercare necessariamente un weekend in Toscana, ma qualche giorno di tranquillità. Un’altra potrebbe desiderare un’esperienza romantica, un’avventura o un’occasione per conoscere nuove persone.

Cosa significa per gli hotel?

La comunicazione dovrebbe valorizzare non soltanto camere, servizi e posizione, ma anche le emozioni associate al soggiorno.

Un boutique hotel può raccontare la propria atmosfera. Un resort può concentrarsi sul relax e sul benessere. Un agriturismo può valorizzare il rapporto con il territorio e la vita all’aria aperta.

Le fotografie, i testi del sito web e le esperienze proposte diventano strumenti fondamentali per trasmettere questa identità.

3. Esperienze autentiche e relazioni umane

Un altro elemento ricorrente nei report sul 2027 è il desiderio di vivere esperienze personali, legate ai propri interessi e alle relazioni.

Booking.com rileva che il 77% dei viaggiatori intervistati è interessato a scegliere una vacanza per fare qualcosa di completamente diverso dalle proprie abitudini.

Expedia Group, nel report Unpack ’27, identifica invece gli Hobby Hubs: soggiorni organizzati intorno a passioni e attività specifiche.

Pensiamo a viaggi dedicati alla fotografia, alla cucina, al ciclismo, al birdwatching o alla scoperta delle tradizioni locali. Il valore non è soltanto visitare una destinazione, ma partecipare a qualcosa che ci interessa davvero.

Cosa significa per gli hotel?

Le strutture possono sviluppare collaborazioni con guide, produttori locali, artigiani e operatori del territorio.

Un hotel nelle Colline del Prosecco, ad esempio, potrebbe proporre esperienze legate al vino, alla gastronomia e alla bicicletta.

L’obiettivo non è necessariamente organizzare tutto internamente, ma facilitare l’accesso a esperienze autentiche e coerenti con il proprio posizionamento.

4. Benessere e vacanze attive

Il benessere non riguarda più soltanto spa e trattamenti. Per molti viaggiatori significa muoversi, mangiare bene, riposare e dedicare tempo alla propria salute.

Tra le tendenze individuate da Skyscanner troviamo le gym-cation, viaggi nei quali l’attività fisica diventa una componente importante della vacanza.

Anche Booking.com evidenzia una crescente attenzione allo stile di vita: il 67% degli intervistati dichiara che almeno un cambiamento legato alla salute, al corpo o alle abitudini personali ha influenzato le proprie scelte di viaggio negli ultimi anni.

Questo può tradursi in soggiorni dedicati a trekking, yoga, ciclismo, fitness o alimentazione.

Cosa significa per gli hotel?

Anche una piccola struttura può valorizzare il benessere senza costruire necessariamente una spa.

Percorsi per camminare, biciclette, colazioni curate, collaborazioni con istruttori locali e spazi tranquilli possono contribuire a rendere il soggiorno più interessante. Naturalmente, ogni servizio deve essere coerente con la tipologia di ospiti e con il posizionamento della struttura.

5. Viaggi brevi e soggiorni più flessibili

Non tutti i viaggiatori hanno la possibilità di organizzare lunghe vacanze.

Tra le tendenze 2027 di Expedia Group troviamo il Trip Snacking: soggiorni brevi, anche di una sola notte, pensati per concedersi una pausa dalla routine. Una fuga romantica, un weekend gastronomico o una notte fuori città possono diventare esperienze a sé stanti.

Per gli hotel questa tendenza apre opportunità interessanti, soprattutto nei mercati di prossimità.

Cosa significa per gli hotel?

Vale la pena analizzare la domanda per soggiorni di una o due notti, costruendo offerte adatte al proprio mercato.

Dal punto di vista del Revenue Management, però, è importante valutare anche il costo operativo di ogni soggiorno, la durata media e l’impatto sull’occupazione.

Un soggiorno breve non è automaticamente più redditizio: dipende dalla tariffa, dai costi e dalla domanda disponibile.

6. Personalizzazione: meno servizi standard, più libertà di scelta

Un altro cambiamento riguarda il modo in cui gli ospiti desiderano acquistare il proprio soggiorno.

Secondo Booking.com, il 66% dei viaggiatori intervistati vorrebbe poter eliminare da un pacchetto i servizi che non prevede di utilizzare.

È un segnale interessante per il settore alberghiero. Non tutti desiderano la colazione inclusa, un trattamento spa o un pacchetto completo. Alcuni preferiscono acquistare soltanto ciò che risponde alle proprie esigenze.

Cosa significa per gli hotel?

La possibilità di personalizzare l’offerta può diventare un vantaggio commerciale.

Tra le opportunità troviamo colazioni opzionali, esperienze acquistabili separatamente, upgrade di camera, late check-out e servizi aggiuntivi.

L’importante è mantenere un processo di prenotazione semplice e trasparente.

La personalizzazione può contribuire sia alla soddisfazione dell’ospite sia allo sviluppo dei ricavi accessori, purché i servizi abbiano un valore percepito reale.

7. Intelligenza artificiale: cambia il modo di cercare un viaggio

L’intelligenza artificiale sta entrando progressivamente nel processo di ricerca e organizzazione dei viaggi.

Dagli itinerari personalizzati ai suggerimenti sulle destinazioni, gli strumenti AI possono aiutare i viaggiatori a confrontare alternative e individuare esperienze adatte alle proprie preferenze. Booking.com rileva che il 76% degli intervistati sarebbe interessato a strumenti capaci di suggerire destinazioni in base allo stato d’animo.

Questo dato non significa che la maggioranza delle prenotazioni passerà attraverso agenti AI nel 2027. Indica però un interesse crescente verso modalità di ricerca più personalizzate.

Cosa significa per gli hotel?

Diventa ancora più importante avere informazioni chiare, aggiornate e coerenti sui diversi canali digitali.

Descrizioni delle camere, servizi, fotografie, politiche e contenuti del sito devono aiutare sia le persone sia i sistemi digitali a comprendere cosa offre realmente una struttura.

Per gli hotel indipendenti, la qualità delle informazioni online rimane un elemento fondamentale della distribuzione.

Cosa significano i trend di viaggio 2027 per gli hotel?

Osservando le ricerche di Booking.com, Skyscanner ed Expedia Group emergono alcuni elementi comuni.

I viaggiatori sembrano sempre più interessati a esperienze personalizzate, benessere, autenticità e libertà di scelta.

Per gli hotel, queste tendenze possono tradursi in quattro priorità:

  1. Conoscere meglio i propri ospiti, comprendendo motivazioni e interessi oltre ai tradizionali dati demografici.

  2. Valorizzare l’esperienza, raccontando ciò che rende speciale la struttura e il territorio.

  3. Sviluppare servizi e offerte flessibili, coerenti con la domanda e sostenibili dal punto di vista economico.

  4. Migliorare la presenza digitale, con informazioni aggiornate, fotografie di qualità e un percorso di prenotazione semplice.

Non significa inseguire ogni nuova tendenza. Un piccolo hotel indipendente non deve necessariamente trasformarsi in un wellness retreat o introdurre decine di nuove esperienze. La vera opportunità è individuare le tendenze coerenti con la propria identità e trasformarle in un’offerta riconoscibile.

Conclusioni: nel 2027 conterà sempre di più il valore dell'esperienza

Il turismo continua a evolversi, ma un elemento rimane centrale: le persone.

Natura, benessere, esperienze autentiche e nuove tecnologie rispondono a esigenze differenti, ma condividono un obiettivo: rendere il viaggio più personale e significativo.

Per chi lavora nell’hospitality, il 2027 può essere un’occasione per ripensare il modo in cui vengono progettati, raccontati e venduti i soggiorni.

Non si tratta soltanto di vendere una camera, ma di comprendere perché una persona sceglie di viaggiare e quale esperienza desidera vivere.

Le previsioni dei report citati descrivono intenzioni, interessi e segnali emergenti, non comportamenti futuri garantiti. Sarà importante confrontarle con l’andamento effettivo della domanda.

Hospitality Talks

Hospitality Talks è il progetto editoriale di Lorenzo Schiavon, dedicato a Revenue Management, distribuzione alberghiera, tecnologia e nuove tendenze dell’ospitalità.

Attraverso analisi, dati ed esperienze professionali, racconta come sta cambiando il settore e quali opportunità possono cogliere gli hotel indipendenti.